IL GOVERNO HA ABOLITO LE PROVINCE. ANCORA. LA SOLITA PRESA IN GIRO

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Quante volte il Governo di Roma ha abolito le Province? Ormai abbiamo perso il conto, ma sappiate che l’ha fatto anche oggi, eh si, anche il Governo Letta, dopo quello Monti, ha abolito le Province. Quasi viene il dubbio che le stia abolendo una per volta.

E’ accaduto oggi, ancora una volta, e il Ministro per gli Affari Regionali Del Rio è arrivato a dichiarare:”Con il Ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri, si avranno due livelli territoriali, Regioni e Comuni e in mezzo l’organizzazione delle aree vaste, le città metropolitane”.

Sarebbe divertente poter chiedere a Del Rio, per esempio, quanti Stati Europei conosce che abbiano previsto solo due livelli di Governo, Regionale e Statale. La risposta è semplice: nessuno.
Qualche giorno fa Panorama.it ha azzardato, tentando di sostenere che l’Austria sarebbe priva del livello provinciale, con solo le Regioni e i Comuni. In realtà anche l’Austria che peraltro conta meno abitanti della sola Lombardia, è divisa in nove stati federali (Regioni) e 84 Bezirk (Distretti o Province) e 2.381 comuni. Qualche Stato europeo, semmai, ha pensato di rinunciare al livello regionale, un po’ come l’Italia fino al 1970.
Ma ritorniamo al DDl approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, con cui Letta, come Monti prima, sventola lo scalpo provinciale.
Leggendo il comunicato del Governo comincia a delinearsi l’ennesimo provvedimento che avrà come unico approdo finale il cestino della spazzatura, che per la verità comincia ad essere troppo pieno.
Ed è un peccato, perché questo Letta ci mette tanto impegno per far sapere che lui sta al Governo, fa quasi tenerezza che nessuno se ne sia veramente accorto.

DAL COMUNICATO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Dall’entrata in vigore della legge, e in attesa della legge costituzionale di abolizione, i presidenti o i commissari delle attuali Province convocano i sindaci dei comuni del territorio provinciale entro 20 giorni dalla proclamazione per dare vita ad un ente di secondo grado semplificato, di area vasta, dove le funzioni sono ridotte e dove al posto di Presidente e consigli provinciali eletti a suffragio diretto si avranno sindaci e presidenti delle Unioni. È prevista inoltre una assemblea che eleggerà al suo interno il presidente della Provincia. Un organo più ristretto di sindaci, il Consiglio provinciale, avrà compiti di indirizzo. Tutti i sindaci e i componenti degli organi svolgono le loro funzioni saranno a titolo gratuito.
Alle Province come enti di secondo grado (il nome Province in questa legge resta, essendo ancora in Costituzione), rimarranno le funzioni di pianificazione riguardo territorio, ambiente, trasporto, rete scolastica. L’unica funzione di gestione diretta riguarderà la pianificazione, costruzione e manutenzione delle strade provinciali.
Con legge regionale saranno trasferite insieme alle funzioni delle Province anche il patrimonio e le risorse umane e strumentali verso i Comuni e le Unioni dei Comuni, Città metropolitane o Regioni. Le funzioni attualmente svolte dalle Province saranno assegnate prevalentemente ai Comuni.
Province commissariate
Fino alla prima tornata elettorale utile per i sindaci del territorio provinciale restano in carica i commissari o presidenti in carica delle Province.

Gli attuali Presidenti delle Province dovrebbero convocare i Sindaci entro 20 giorni dalla proclamazione per dar vita al nuovo ente di secondo livello; peccato che i Sindaci dei Comuni non vengono eletti tutti nella medesima tornata elettorale, sarà curioso sapere quando verranno quindi convocati.
Si ipotizza poi una Provincia governata dall’Assemblea dei Sindaci, organo già esistente peraltro, che sostituiranno le funzioni dell’attuale Consiglio Provinciale; poco male, tanto è risaputo che i Sindaci non hanno nulla da fare!
Questo nuovo ente verrà svuotato di competenze, lasciando solo quelle di pianificazione. Come dire, i prossimi Piani urbanistici provinciali, per esempio, saranno decisi dai Sindaci stessi, ovvero coloro che decidono i Piani urbanistici comunali. Controllori e controllati. Ci sarà da ridere, o da piangere.

E le altre competenze? Semplice, passeranno ai Comuni, insieme ai dipendenti. Curioso immaginare come faranno questi Comuni a pagarsi i nuovi dipendenti, in quali uffici siederanno e come faranno a gestire servizi sovracomunali, come per esempio l’edilizia scolastica superiore?

Va beh, vi starà mica venendo il dubbio che anche Letta ci stia prendendo per il culo? Ma no, siate seri.

[mantra-button-dark url=”http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=72352″]COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO MINISTRI NR. 16[/mantra-button-dark]